ITALGATE
Informazioni Utili

Informazioni utili sul Regno di Thailandia

Indice Argomenti

Introduzione al Regno di Thailandia

Geografia e popolazione
La Thailandia e’ un regno situato nel Sudest dell’Asia e confina a nord ed ovest con la Birmania, a nord ed est con il Laos, a est con la Cambogia e a sud con la Malesia. La costa est si affaccia sull’oceano Pacifico mentre la costa ovest si affaccia sul mare delle Andamane, nell’oceano Indiano. La Thailandia si estende per un’area di 511,000 kilometri quadrati con una popolazione di circa 62 milioni. La maggior parte della popolazione vive nelle zone rurali e si dedica alla agricoltura sebbene il paese si stia col tempo sempre piu’ industrializzando.

Il Nome
Il nome “Thailandia” fu adottato nel 1939 dopo il cambiamento della monarchia da “assoluta” a “costituzionale” ma la popolazione e’ sempre stata identificata come “Thai” che significa “Libero”. Il nome “Siam”, pronunciato “Sayam” si riferisce alla locazione geografica del paese ed e’ ancora usato specialmente nei titoli reali.

La Storia
L’era attuale della storia della Thailandia, conosciuta col nome di “Era Rattanakosin”, inizio’ il 6 aprile 1782 con l’ascesa al trono del Re Rama I, fondatore della presente dinastia “Chakri” nonche’ della odierna capitale Bangkok. Originariamente Bangkok era solo un villaggio, il “Villaggio delle olive” e’ infatti il significato in italiano del nome Bangkok. Piu’ avanti il nome fu cambiato da Bangkok in “Rattanakosin” che significa “Citta’ ingioiellata del Dio Indra”. Piu’ tardi ancora altri nomi furono aggiunti a “Rattanakosin” cosi’ che oggi i thailandesi chiamano la capitale “Krung Thep” che rappresenta la prima parte di tutto il nome e che significa “Citta’ degli Angeli”. Tra gli stranieri comunque la citta’ continua a chiamarsi con il suo nome originale, cioe’ Bangkok.

Il Calendario thai
Il presente sistema usa l’Era Buddista che e’ 543 anni piu’ avanti nel tempo dell’Era Cristiana. Ad esempio, se secondo il sistema Buddista ci troviamo oggi nell’anno 2549, cosi’ nel calendario Cristiano ci troviamo nel 2006. Precedentemente al primo aprile 1889 la Thailandia usava un calendario lunare di 12 o 13 mesi (a seconda della sincronizzazione del calendario lunare con il ciclo solare), ognuno dei quali di 29 o 30 giorni e iniziante con la nuova Luna in un ciclo molto simile a quello del calendario ebraico. Il calendario solare di 12 mesi e 7 giorni alla settimana, corrispondente esattamente al calendario Gregoriano, fu adottato poi il primo aprile 1889 con la sola differenza che l’anno aveva inizio il mese di Aprile. Il primo gennaio 1941 il calendario fu modificato in modo da portare ufficialmente l’inizio dell’anno nel giorno primo gennaio. Tutti i documenti thailandesi ufficiali sia pubblici che privati vengono comunque datati con il sistema dell’Era Buddista.

Il Governo
La Thailandia e’ una monarchia costituzionale con una forma di governo democratica ed il Re come Capo di Stato. La Sovranita’ e’ popolare ed e’ esercitata dal Re attraverso l’Assemblea Nazionale, il Gabinetto e i Tribunali di Giustizia secondo la costituzione promulgata il giorno 11 ottobre 1997.

I Tribunali
In ogni Provincia ha sede un tribunale provinciale che esamina i casi civili e penali. Alcune delle provincie piu’ grandi hanno anche dei tribunali di distretto che esaminano i casi minori. Bangkok ha tribunali separati per i casi civili e penali e tribunali di distretto per i casi minori. Esistono anche tribunali speciali per i minori, le famiglie, il lavoro, i fallimenti, le proprieta’ culturali, gli accordi internazionali privati, eccetera.

Il Governo locale
Il paese e’ politicamente diviso in 76 provincie chiamate “Jangwat” ognuna governata da un Governatore nominato dal Ministero dell’Interno. A Bangkok e a Pattaya City i governi locali vengono invece eletti. Le provincie sono divise in “Amphoe” corrispondenti ai Comuni. A Bangkok le “Amphoe” sono oggi ufficialmente chiamate “Khet”, ovvero Distretto, anche se popolarmente viene ancora usato l’appellativo di “Amphoe”. Materie quali nascite, decessi, matrimoni, divorzi, adozioni, imposte, registrazione di abitazioni, carte di identita’, trasferimenti di case e terreni vengono trattate per i cittadini da questi organismi che rappresentano il contatto piu’ significativo con il Governo. Le “Amphoe” sono divise in “Tambon” corrispondenti alle Frazioni e “Muubaan” corrispondenti ai Quartieri. Queste divisioni giocano un ruolo molto importante nelle aree rurali dove l’accesso alle “Amphoe” puo’ risultare difficoltoso. Il Tambon elegge solitamente un “capo” (Kamnan) che opera come intermediario tra gli abitanti e i piu’ alti livelli del governo per cio’ che riguarda dispute di vario genere e per la registrazione di nascite e decessi nell’area di competenza.

Residenza ed Identita’
Tutti i cittadini thailandesi residenti in Thailandia e gli stranieri che sono titolari di un Permesso di Residenza Permanente (da non confondere con la “Residenza per Affari” o il Visto “Non Immigrant”) hanno il loro nome registrato su un proprio “Certificato di Registrazione dei Residenti”. I cittadini thailandesi compresi nell’eta’ tra 15 e 70 anni hanno inoltre una “Identification Card” (Carta di Identita’). Normalmente il Certificato di registrazione di residenza viene usato dai cittadini nell’esplicazione dei vari atti ufficiali. Gli stranieri usano invece solitamente il Passaporto.

La lingua Thai
La lingua ufficiale del paese e’ il Thai, esistono poi alcuni dialetti regionali. Il Thai e’ una lingua tonale con un alfabeto fonetico consistente in 44 consonanti e 32 vocali. Due consonanti sono obsolete e molte vocali sono composte da 2 o piu’ caratteri, cosi’, su una normale tastiera appaiono in totale 57 caratteri piu’ altri segni come i toni e le punteggiature. Gli occidentali trovano solitamente molte difficolta’ nel leggere espressioni in lingua thai tradotte in carattere Romano. Le sillabe che finiscono per “R” e “L” in lingua Thai vengono pronunciate “N”; “Ubol” ad esempio viene pronunciato “Ubon”. Le sillabe che finiscono per “D, J, CH, e S” in lingua Thai vengono pronunciate con “T”; “Viros” ad esempio viene pronunciato “Virot”. In molti casi due consonanti non possono essere pronunciate come un gruppo, cosi’, quando due consonanti si vengono a trovare una accanto all’altra, nel linguaggio parlato viene spesso introdotta la vocale “a” oppure la vocale “o”. Cosi’ per esempio, il nome scritto “Swas” viene pronunciato “Sawat”, il nome scritto “Khnm” viene pronunciato “Khanom”. Per preservare l’ortografia originale nel linguaggio scritto alcune lettere che appaiono in una parola non vengono pronunciate invece nel linguaggio parlato. Un segno appare solitamente sopra quelle lettere ad indicare che si tratta di lettere mute. Per chi non parla questa lingua, uno degli aspetti piu’ difficili e’ il tono. Ogni sillaba di ogni parola ha un tono distinto. I toni sono suddivisi in “level, low, falling, high e rising”. Il tono e’ parte integrante della parola in quanto la pronuncia delle lettere o un cambio del tono possono avere un enorme effetto sulla stessa. La parola “klai” per esempio significa “vicino” in tono “falling” e “lontano” in tono “level”.

Il linguaggio Lavorativo
Gli affari internazionali in Thailandia sono perlopiu’ condotti in lingua inglese. La maggior parte dei contratti e delle documentazioni sono infatti scritti in inglese. Sebbene le documentazioni e i rapporti con gli organi ufficiali statali vengano condotti in thai, gli uffici che hanno solitamente a che fare con gli stranieri come il “Board of Investment”, la “Sezione di Polizia di Immigrazione” e il “Dipartimento del Lavoro” (sezione Permessi di Lavoro) accettano le documentazioni in lingua inglese. I contratti stipulati in lingua diversa dal thai e dall’inglese sono legali a parte alcuni casi specifici dove viene richiesta la traduzione. Centri di traduzione sono presenti diffusamente.

La Religione
La religione di Stato e’ il Buddismo ma esiste una completa liberta’ di culto. Il Re, Buddista come richiesto dalla Costituzione, e’ il protettore di tutte le religioni. Circa il 95% della popolazione e’ Buddista. La seconda religione professata e’ quella Musulmana con una percentuale di circa il 4% della popolazione concentrata soprattutto nell’estremo sud del paese. La religione Cristiana e’ rappresentata da circa l’1% della popolazione ma le sue organizzazioni gestiscono molte strutture ospedaliere e diverse scuole. La comunita’ ebraica si riunisce invece nelle tre sinagoghe esistenti a Bangkok e a Chiang Mai.

La Moneta
L’unita’ monetaria e’ il “baht” che e’ diviso in cento Satang. Occasionalmente qualcuno potra’ notare dei riferimenti con l’appellativo di “Ticals” che e’ come gli stranieri usavano chiamare il baht. Il baht, nome che e’ sempre stato usato dai thai, era originariamente una moneta contenente approssimativamente 15,244 grammi di argento. Secondo i primi tassi di cambio ufficiali, 5 baht d’argento valevano 3 “Eight-Real” messicani, vale a dire circa 60-62 centesimi di dollaro americano. Con l’introduzione della carta moneta in modo massiccio e per altri problemi legati alla seconda guerra mondiale il baht e’ venuto deprezzandosi cosi’ che oggi un baht vale approssimativamente 2,5 centesimi di dollaro americano. La moneta curiosamente viene ancora utilizzata come unita’ di peso per argento e oro e pesa ancora 15.244 grammi.

Le monete in circolazione sono le seguenti:

➤ 25 satang – ottone
➤ 50 satang – ottone
➤ 1 baht – nickel
➤ 2 baht – nickel
➤ 5 baht – rame e nickel
➤ 10 baht – nickel con ottone al centro

Le banconote in circolazione sono le seguenti:

➤ 10 baht (marrone)
➤ 20 baht (verde)
➤ 50 baht (blu)
➤ 100 baht (rosso)
➤ 500 baht (viola)
➤ 1,000 baht (grigio)

Le comunicazioni
Le comunicazioni in Thailandia stanno migliorando sensibilmente e in modo costante. Chiamate internazionali dirette sono possibili quasi ovunque. Servizi telex e fax sono disponibili in gran parte degli alberghi ed degli esercizi commerciali. I telefoni cellulari hanno un vastissimo utilizzo e la maggioranza di uffici e negozi e’ in grado di utilizzare la posta elettronica. Internet sta guadagnando una grossa popolarita’ ed esistono gia’ moltissimi siti thai.

I trasporti
Il sistema dei trasporti interno e’ ben sviluppato sia per cio’ che riguarda il trasporto aereo che quello ferroviario, stradale e anche fluviale. Il trasporto aereo internazionale gode di una ottima struttura e di una efficiente organizzazione. Anche il trasporto marittimo e’ ben sviluppato con progetti di miglioramento.

Le scuole internazionali
A Bangkok e nei maggiori centri urbani del paese esistono scuole Americane, Inglesi, Francesi, Giapponesi ed altre scuole internazionali private per espatriati. Le nuove regolamentazioni in materia permettono l’apertura di nuove scuole internazionali e la possibilita’ di accedere alle stesse anche ai cittadini thai.

L’economia
Il turismo rappresenta sempre la fonte principale delle entrate sebbene il settore abbia subito una flessione nell’ultimo triennio. Un altro settore importante e’ rappresentato dall’area agricola ed agro-industriale. La Thailandia e’ stata per lungo tempo uno dei maggiori esportatori di prodotti agricoli del mondo. Se fino a poco tempo fa molte delle esportazioni riguardanti prodotti agricoli avvenivano senza subire un particolare controllo, oggi si sta cercando di instaurare una tendenza verso un attento processo di verifica della qualita’ dei prodotti. Negli ultimi anni la Thailandia si e’ sforzata di compiere grossi passi avanti nell’esportazione di prodotti di ottima qualita’ quali l’ananas del quale oggi e’ il maggior esportatore mondiale. Grossi miglioramenti in questo senso si stanno facendo anche per cio’ che riguarda altre aree del settore agro-industriale come quello ittico e della produzione delle carni, di sementi, gomma e legno. Altre industrie molto sviluppate sono quella tessile, cementiera, elettronica, farmaceutica nonche’ quella riguardante la produzione di pietre e gioielli.

Gli stranieri e il lavoro in Thailandia
Gli stranieri che vogliono lavorare in Thailandia sono soggetti a diversi controlli dettati da apposite leggi. Il “Foreign Business Act” stabilisce per esempio in molti casi che la maggioranza di una societa’ creata da uno straniero debba essere attribuita ad un thailandese. L'”Alien Occupation Act” prevede che ogni straniero che lavori in Thailandia debba possedere il “Permesso di Lavoro” e la legge sull’immigrazione richiede che lo straniero che desideri estendere la propria permanenza nel paese debba presentare apposita domanda per un prolungamento del visto. Le regole riguardanti gli stranieri sono ben amministrate e non appaiono scoraggiare al momento gli investimenti.

Il Sistema Legale
Il primo documentato sistema legale thailandese risale all’epoca di Sukhothai (1238-1350) e consisteva in una iscrizione su pietra sulla quale era descritto come un cittadino con un reclamo poteva suonare alla campana del Re per risolvere un problema o una disputa. L’evidenza di altre documentazioni scritte riguardanti il sistema legale furono distrutte nel 1767, durante l’invasione della antica capitale Ayuthaya. Sotto la presente dinastia vennero riscritti e promulgati nuovi codici che culminarono poi con l’entrata in vigore dell’attuale Codice Civile e Commerciale del 1933 e del Codice di Procedura Civile del 1935.

Foreign business act

Premessa
Prima dell’adozione nel 1972 della “Alien Business Law” agli stranieri era generalmente permesso di aprire attivita’ e business nel paese senza alcuna restrizione. Nel 1999 con l’entrata in vigore della nuova regolamentazione rappresentata dal “Foreign Business Act” e’ stata avvallata la debole “Alien Business Law” e sono state create tre categorie di business a conduzione straniera ognuna delle quali sogetta a diverse limitazioni. Adesso per esempio il possedimento di terreni, il controllo delle banche, delle agenzie assicurative, di finanza, di spedizioni etc. sono controllate da leggi diverse. In alcuni casi il “Foreign Business Act” ha rappresentato una liberalizzazione del mercato, in altri una certa restrizione.

Categorie
Le tipologie prese in considerazione dal “Foreign Business Act” sono tre. Generalmente le attivita’ comprese nella prima lista sono assolutamente proibite agli stranieri a meno di poche eccezioni contenute in speciali leggi o trattati. Ai proprietari di attivita’ straniere rientranti nella seconda lista, attualmente operative e che erano in esistenza precedentemente alla entrata in vigore del “Foreign Business Act”, e’ stato permesso di fare domanda per una speciale “Alien Business License” in modo da poter continuare l’attivita’ stessa. Agli stranieri comunque non e’ permesso di iniziare oggi una nuova attivita’ rientrante in questa categoria a meno dell’ottenimento di un permesso speciale da parte del Ministero preposto approvato dal Gabinetto. Le attivita’ rientranti nella terza lista sono trattate in maniera simile a quelle della seconda ad eccezione del fatto che sara’ il Direttore Generale, con l’approvazione del Comitato, ad avere il potere di concedere una Licenza Commerciale agli stranieri che intendono iniziare un nuovo Business. Le compagnie che possiedono la “Alien Business License” sono spesso vendute agli stranieri che vogliono usufruire della licenza della compagnia. Mentre questo trasferimento e’ di regola permesso, il compratore dovrebbe prestare attenzione nell’esaminare la natura dell’ “Alien Business License” che una particolare compagnia possiede. In determinati periodi dall’entrata in vigore della “Alien Business Law”, il tasso di crescita delle compagnie dotate della “Alien Business License” e’ stato ridotto fino ad incremento delle vendite massimo del 30% all’anno. Oggi questo tipo di limitazioni non si applicano piu’.

Definizione di “Attivita’ Straniera”
Una attivita’ e’ considerata straniera se:

➤ e’ istituita sotto una legge straniera;
➤ meta’ o piu’ del suo capitale e’ posseduto da stranieri anche se la la compagnia e’ incorporata sotto la legge thailandese;
➤ meta’ o piu’ del valore del capitale totale e’ stato investito da stranieri anche se piu’ della meta’ del capitale e’ posseduto da thailandesi.

Dunque, sebbene una compagnia abbia un capitale azionario posseduto da una maggioranza thailandese, se la maggioranza del valore del capitale e’ stato investito da stranieri, la compagnia viene ritenuta straniera. Sotto la precedente “Alien Business Law” per definire una compagnia come “Thai” gli azionisti dovevano essere in maggioranza thailandesi e possedere la maggioranza delle quote. Dunque, in compagnie con 7 soci (7 e’ il numero minimo di soci per una “Limited Company”) almeno 4 dei 7 soci dovevano essere thai e possedere piu’ del 50% delle quote per poter definire una societa’ “Thailandese”. La richiesta di una maggioranza di soci thailandesi non e’ piu’ presente all’interno della odierna “Foreign Business Law”. Le attivita’ bancarie e di finanza, secondo le proprie speciali leggi locali devono avere almeno il 75% di proprieta’ thailandese. Allo stesso modo societa’ impegnate nelle spedizioni locali devono avere almeno il 70% di proprieta’ thailandese. Per regolamento, le compagnie e le agenzie di assicurazione devono avere almeno il 75% di proprieta’ thailandese. Le societa’ che hanno proprieta’ terriere devono avere, secondo la relativa legge (Land Law), il 51% di proprieta’ thailandese a meno di speciali privilegi. Una particolare considerazione sotto questo punto vista sara’ data a quelle societa’ a piu’ ampia maggioranza thai.

La nuova “Alien Business License”
Le Societa’ straniere possono fare domanda per il rilascio della “Alien Business License” se intendono intraprendere attivita’ rientranti nella seconda categoria (lista 2) e se hanno ottenuto l’approvazione da parte del Ministero preposto con l’approvazione del Gabinetto. Le societa’ straniere che hanno intenzione di operare in attivita’ rientranti nella terza categoria (lista 3) possono fare domanda per la licenza e possono dunque operare se hanno ricevuto il permesso del Direttore Generale con l’approvazione del Comitato. Il Ministero del Commercio detta le condizioni per la “Foreign Business License”. Queste condizioni richiedono, tra l’altro, l’entrata di 3 milioni di baht di capitale durante il primo anno di attivita’. In particolare, nei casi dove l’attivita’ richieda una licenza contemplata sotto la lista 2 o 3 il capitale minimo stabilito dai regolamenti ministeriali e’ di 3 milioni di baht. Le attivita’ di vendita al dettaglio e all’ingrosso rientranti nella categoria 3 richiedono un capitale molto superiore. Gli stranieri possono condurre attivita’ rientranti nella categoria 2 solo se almeno il 40% del capitale e’ posseduto da un cittadino locale. Altre condizioni non sono ancora state enunciate.

Catagorie contemplate dal “Foreign Business Act”

Lista uno
1. Giornali quotidiani, radio, televisione
2. Coltivazione del riso
3. Allevamento di animali
4. Silvicoltura e disboscamento di foreste naturali
5. Pesca in acque thailandesi e all’interno delle zone economiche specifiche
6. Esportazione di piante thailandesi
7. Commercio e vendita all’asta di antichita’ thailandesi o di oggetti locali storici
8. Produzioni di immagini di Buddha e di ciotole per la questua dei monaci
9. Commercio di terreni

Lista due
Attivita’ legate alla salute o alla sicurezza o che riguardino le arti, la cultura, le tradizioni, gli oggetti dell’artigianato locale o le risorse naturali e l’ambiente.

GRUPPO UNO
Attivita’ legate alla salute e alla sicurezza pubblica:

1. Produzione, vendita, riparazione e manutenzione di:
➤ Armi, munizioni, polvere da sparo, esplosivi
➤ Accessori per armi, munizioni, esplosivi
➤ Armamenti, navi o aereomobili militari
➤ Attrezzature o componenti del settore militare di tutti i tipi
2. Trasporti via terra, fluviali o aerei, incluso il traffico aereo domestico

GRUPPO DUE
Attivita’ riguardanti l’arte e la cultura, oggetti tradizionali e locali:

1. Commercio di antichita’ o di oggetti d’arte thailandesi e manufatti
2. Produzione di legno intagliato
3. Allevamento di bachi da seta, produzione di filati di seta thailandese, tessitura di seta thailandese o stampa di modelli di seta thailandese
4. Produzione di strumenti musicali thailandesi
5. Produzione di oggetti d’oro, d’argento, di niello, di bronzo o laccati
6. Produzione di vasellame dell’arte e della cultura thailandese

GRUPPO TRE
Attivita’ che riguardano le risorse naturali e l’ambiente:

1. Lavorazione dello zucchero di canna
2. Estrazione del sale, compreso quello sotterraneo
3. Estrazione di salgemma
4. Lavorazione del legno per la produzione di mobili e utensili

Lista tre
Attivita’ nelle quali i tailandesi non sono ancora in grado di competere con gli stranieri.

1. Macinazione del riso e produzione di farina di riso e allevamento
2. Piscicoltura, specialmente in acque marine
3. Silvicoltura
4. Produzione di legno compensato, impiallacciati, truciolati o pannelli truciolari
5. Produzione di lime
6. Servizi di consulenza contabile
7. Consulenze legali
8. Consulenze di architetti
9. Consulenze ingegneristiche
10. Costruzioni, eccetto:

➤ costruzioni che rendano servizi indispensabili per il cittadino nel campo della pubblica utilita’, o trasporti che richiedano speciali mezzi, macchinari, tecnologia o competenze tecniche, con un capitale minimo straniero dialmeno500 milioni di Baht
➤ altre categorie di costruzioni stabilite da regolamenti ministeriali.

11. Attivita’ di intermediari o agenti, eccetto:
➤ intermediari o agenti per la sottoscrizione di titoli mobiliari o servizi connessi al trading futures di commodities, di strumenti finanziari o di titoli
➤ intermediari o agenti per commerciare o procurare beni o servizi necessari alla produzione o per prestare servizi fra imprese affiliate
➤ intermediari o agenti per commerciare, acquistare, distribuire o per cercare mercati locali o esteri per vendere prodotti locali o importare beni nel corso di operazioni comerciali internazionali con un minimo capitale straniero di almeno 100 milioni di baht
➤ intermediari o agenti di altre categorie stabilite da regolamenti ministeriali

12. Vendite all’asta, eccetto:
➤ vendite all’asta con offerte internazionali, sempre che l’asta non riguardi antiquariato, oggetti storici o opere d’arte, manufatti o oggetti antichi tailandesi, o oggetti che abbiano valore storico
➤ altre categorie di vendita all’asta indicate da regolamenti ministeriali
13. Commercio internazionale di prodotti locali o di produzione non ancora vietata dalla legge
14. Vendita al dettaglio di categorie di beni con un capitale minimo totale inferiore ai 100 milioni di baht o in negozi aventi ciascuno un capitale minimo inferiore ai 20 milioni di baht
15. Vendita all’ingrosso di tutte le categorie di beni se ogni negozio ha un capitale minimo inferiore ai 100 milioni di baht
16. Servizi pubblicitari
17. Hotel, eccetto servizi di direzione di Hotel
18. Guide turistiche Vendita di cibo e bevande
19. Attivita’ collegate alla coltura e al vivaismo di piante
20. Altre categorie di servizi eccetto quelle specificate in regolamenti ministeriali

Diversamente dalla precedente “Alien Business Law” il nuovo “Foreign Business Act” prevede pene severe per chi infrange il regolamento. Uno straniero che operi in una attivita’ a lui esclusa dalla “Foreign Business Law” e senza una valida licenza (Alien Business License) e’ perseguibile con una multa da 100,000 fino a 1,000,000 di baht e la reclusione fino a 3 anni. Inoltre, una persona fisica o giuridica thailandese che aiuti od assista uno straniero nell’aggirare od evitare il regolamento dettato dal “Foreign Business Act” mediante il possesso nominale di quote o il titolo nominale di proprietario della societa’ sara’ anch’essa perseguibile con una multa da 100,000 a 1,000,000 di baht e la reclusione fino a 3 anni.

Incentivi agli investimenti

Premessa
Sono due gli organi governativi preposti dalle autorita’ per studiare ed accordare incentivi volti ad incoraggiare gli investimenti sia locali che stranieri. Il primo e’ il “Board of Investment of Thailand” (B.O.I.) che concede privilegi generali agli investimenti per le aziende collocate all’interno di alcune zone specifiche. Attualmente esistono tre aree regionali che includono diversi livelli di privilegi agli investimenti. Il Governo sta cercando di decentralizzare gli investimenti concedendo maggiori incentivi e falicitazioni per quelle aziende con locazione in specifiche aree rurali. Il secondo organo governativo e’ denominato “Industrial Estate Authority of Thailand” (IEAT) ed e’ stato delegato dalle autorita’ per studiare e concedere privilegi a quelle aziende locate specificatamente all’interno di aree industriali sviluppate dalla stessa IEAT o da una “Joint Venture” tra la IEAT e un ente privato.

B.O.I. – Board of Investment
Il “B.O.I.” e’ stato creato con il cosiddetto “Investment Promotion Act” del 1977 allo scopo di costruire ed amministrare un programma di incentivi per gli investitori locali e stranieri che abbiano intenzione di stabilire od espandere una attivita’ in Thailandia. In casi appropriati ed in accordo con le direttive di seguito qui elencate, il B.O.I. garantisce speciali privilegi a chi investe in determinati progetti.

Operare senza il B.O.I.
Sebbene il B.O.I. elargisca ottimi incentivi, molti impreditori thai e stranieri aprono comunque attivita’ al di fuori dell’ assistenza di quest’organo. Un investitore dovrebbe quindi considerare attentamente i pro e i contro dell’usufruire degli incentivi del B.O.I. e poi agire di conseguenza.

Proprieta’ straniera
Spesso gli investitori stranieri cercano di detenere la totalita’ dei loro interessi o almeno la maggioranza delle quote nelle attivita’ da stabilire all’estero. Nel caso in cui le aziende straniere si rivolgano al B.O.I. per l’ottenimento di privilegi, esso accordera’ il 100% del controllo dell’azienda al proprietario straniero solo se questa fara’ opera di esportazione di tutta la sua produzione o quasi all’estero. Nel caso invece che l’azienda desideri rivolgere i propri prodotti verso il mercato locale, la maggioranza delle quote di proprieta’ della stessa dovranno essere Thai, condizione imposta dal B.O.I. per l’ottenimento da parte dell’azienda dei privilegi. Per fare un esempio, ogni straniero puo’ stabilire una azienda che produce radio per il mercato locale mantenendo la proprieta’ della stessa straniera al 100% ma se il proprietario richiede incentivi e i privilegi da parte del B.O.I. gli verra’ richiesto invece di stabilire una maggioranza thai.

Richiesta di Privilegi
Gli investitori che desiderano ricevere privilegi devono fare richiesta in duplice copia. Tale richiesta potra’ essere approvata o meno o potranno essere richieste ulteriori informazioni e chiarificazioni.

Certificato Promozionale
Nel caso che la richiesta venga accolta, il richiedente ricevera’ un modulo per un “Promotional Certificate”. Nei tempi stabiliti il richiedente dovra’ inoltrare il “Promotional Certificate” debitamente compilato e dimostrante quanto segue:

➤ che sia stata creata una “Limited Company” thailandese
➤ che l’ammontare richiesto di capitale sia depositato nel paese
➤ che la nazionalita’ dei soci rispetti le direttive del B.O.I.
➤ l’esistenza di ogni rilevante accordo comprovante un trasferimento di tecnologie

Il “Promotional Certificate” dovra’ contenere tutti gli speciali privilegi accordati alla Company. E’ essenziale che il certificato sia corretto in ogni suo punto. Il Dipartimento Doganale, tanto per fare un esempio, non permettera’ l’importazione di nessun prodotto esente tasse se non chiaramente conforme alla descrizione contenuta nel “Promotional Certificate”.

Elenco degli Incentivi disponibili
Molti degli incentivi introdotti dal B.O.I. come ad esempio la non competitivita’ governativa, la possibilita’ di rimettere i profitti all’estero, di assumere personale straniero, di importare esente tasse materiali grezzi per la produzione di beni da esportare ed altri vantaggi di ordine pratico e legale sono disponibili facilmente ed in grande misura per le aziende che operano sotto il B.O.I. mentre lo sono in misura minore e con alcune restrizioni per quelle non operanti con lo stesso sistema di privilegi elargiti da quest’organo. In aggiunta a quanto sopra, il B.O.I. puo’ in alcuni casi e a gradi limitati accordare privilegi riconducibili a:

➤ permettere ad una azienda straniera di possedere del terreno
➤ restringere l’importazione di prodotti concorrenti
➤ assicurare l’esenzione di varie tasse normalmente imposte per cio’ che riguarda il trattenimento delle imposte sui dividendi e sui diritti d’autore

Non sono invece disponibili incentivi riguardanti tasse personali. Dopo che il “Promotional Certificate” e’ stato emesso l’azienda dovra’ attenersi a tutti i punti e secondo i tempi stabiliti.

Centri di Servizio
Le aziende suscettibili di incentivi e che abbiano intenzione di costruire una fabbrica od ottenere una licenza per uno stabilimento avranno la possibilita’ di servirsi del servizio d’assistenza presso i “Service Center”. Esistono due “Service Center” a Bangkok che forniscono assistenza nell’ottenimento di licenze e permessi e nell’opera di intermediazione nei rapporti con le agenzie governative.

Criteri per l’ottenimento di incentivi
Il B.O.I. promuove specialmente i progetti che:

➤ rafforzano significativamente la bilancia dei pagamenti del paese, specialmente attraverso le esportazioni
➤ aumentano lo sviluppo delle risorse del paese
➤ incrementano sostanzialmente l’occupazione
➤ stabiliscono le proprie strutture operative al di fuori dell’area di Bangkok
➤ risparmiano energia
➤ stabiliscono industrie che rappresentano le basi per progetti di sviluppo industriale a piu’ ampio respiro
➤ sono considerati importanti e necessari dal Governo

Nel determinare l’adeguatezza di un progetto il B.O.I. utilizza i seguenti criteri:

➤ compatibilita’ tra domanda di mercato e aumento della produzione di un determinato bene
➤ costi di produzione contenuti in modo da poter competere con i beni importati con un dazio di importazione non superiore al 30% o percentuale esistente
➤ valore aggiunto non inferiore al 20% del profitto delle vendite a meno che la produzione non sia destinata principalmente all’esportazione
➤ rapporto di debito per il capitale registrato per una nuova azienda, o debito di bilancio o per capitale registrato per una azienda esistente non eccedente 5:1
➤ utilizzazione di macchinari moderni, applicazione di un nuovo processo produttivo e nuove attrezzatture eccetto i casi in cui esista gia’ un processo in uso, che la loro efficienza sia certificata da un organo competente e che il B.O.I. ne approvi l’installazione

Privilegi e facilitazioni non saranno invece disponibili nelle seguenti situazioni:

➤ progetti di produzione di beni o servizi che altre ditte o aziende gia’ esistenti producono al di fuori del sistema dei privilegi elargiti dal B.O.I.
➤ progetto che, sebbene suscettibile di privilegi, sia considerato da parte del BOI in grado di operare con un ragionevole profitto pur senza aiuti o facilitazioni
➤ capacita’ di produzione attuale che sia in grado di soddisfare la domanda del mercato locale per un lasso di tempo di due anni (eccetto nel caso di produzione per esportazione)
➤ progetto che prevede il completo uso di materiali grezzi importati per produzione destinata per la maggior parte alla distribuzione locale e con un dazio di importazione per il prodotto che eccede gia’ il 40%
➤ il B.O.I. abbia sospeso la promozione dell’attivita’ o consideri il progetto inappropriato per ricevere privilegi

Criteri circa la Proprieta’ Thai-Straniera
Nel considerare l’applicabilita’ della proprieta’ straniera ad un progetto da promuovere il B.O.I. formula quanto segue:

1. per un progetto di investimento in cui la produzione sara’ in larga misura destinata alla distribuzione locale, un cittadino thailandese dovra’ possedere almeno il 51% delle quote della societa’
2. per un progetto di investimento nel campo dell’agricoltura, dell’allevamento di animali, della piscicoltura, dell’estrazione mineraria o dei servizi, un cittadino thailandese dovra’ possedere normalmente non meno del 60% delle quote della societa’
3. dove almeno il 50% della produzione sara’ destinato all’esportazione, l’investitore straniero potra’ detenere la maggioranza delle quote della societa’ mentre se la produzione sara’ destinata al 100% all’esportazione l’investitore straniero potra’ detenere tutte le quote della societa’ (100%)
4. dove esistano ragioni giustificate, il B.O.I. potra’ introdurre, sotto determinate condizioni, delle eccezioni tenendo conto dei seguenti fattori:

- volume dell’investimento
- livello di tecnologia introdotto
- creazione di posti di lavoro per locali
- locazione dell’impianto
- benefici sociali ed economici del progetto
- ogni altra considerazione rilevante

Prodotti non suscettibili di esenzione tasse
Non sono suscettibili di esenzione tasse quei prodotti per i quali esista gia’ un adeguato approvvigionamento locale.

Stranieri e proprieta’ di fondi
Una societa’ che, sebbene sia suscettibile di agevolazioni e privilegi non abbia la possibilita’ di possedere terreni in quanto a maggioranza straniera, puo’ fare richiesta al fine di ottenere un permesso di acquistare fondi. La richiesta, da inoltrare al “Centro Servizi Investimenti” del B.O.I. deve contenere una mappa della locazione del terreno in questione, un piano di costruzione e una copia del titolo di acquisto. I terreni acquistati mediante questo permesso speciale potranno essere utilizzati solo per l’attivita’ destinataria della promozione da parte del B.O.I.

Centro Servizi Investimenti
Il Centro Servizi Investimenti assiste le societa’ per le richieste di permessi e licenze necessarie all’avviamento dell’attivita’ suscettibile di privilegi e facilitazioni. Il Centro Servizi Investimenti e’ in grado di assistere anche per cio’ che riguarda la proprieta’ di terreni, le problematiche relative al permesso di lavoro e all’immigrazione.

Attivita’ attualmente suscettibili di privilegi e facilitazioni
Il B.O.I. pubblica periodicamente una lista di attivita’ “promosse” e suscettibili di privilegi e facilitazioni. Per ogni categoria e’ indicato il capitale minimo stabilito. Molte di queste categorie richiedono un minimo di “shareholding” locale e altre condizioni.

Autorita’ per la Proprieta’ Industriale in Thailandia
Lo IEAT (Industrial Estate Authority of Thailand) e’ un organismo statale sotto il patrocinio del Ministero dell’Industria. L’organo e’ stato creato al fine di implementare la politica di sviluppo industriale del Governo e distribuire incentivi agli investimenti su base settoriale. Le aree prese in considerazione sono generalmente quattro: Area Industriale Generale, Area Esportazioni, Area Commerciale, Area Residenziale. L’area Industriale e’ stata designata per il settore “Industria” in generale e prende in considerazione quelle fabbriche la cui produzione e’ destinata sia al mercato locale che al mercato estero. L’area Esportazioni e’ stata designata specificatamente per quelle aziende la cui produzione e’ finalizzata interamente all’esportazione. L’area Commerciale riguarda attivita’ non legate alla produzione di beni come le banche, gli uffici postali etc. che supportano il settore industriale. L’area Residenziale infine prende in considerazione il settore dedicato alla locazione e all’alloggiamento dei datori di lavoro e degli impiegati.
Gli incentivi agli investimenti offerti dalla IEAT riflettono per molti versi quelli del B.O.I. in quanto sia l’Area Industriale Generale che l’area Esportazioni propongono benefici relativi alla proprieta’ di terreni per entita’ straniere, facilitazioni per cio’ che riguarda permessi di lavoro e visti per espatriati e la rimessa di pagamenti all’estero in valuta straniera. Ulteriori benefici vengono garantiti a quei progetti facenti parte dell’area Esportazioni relativamente all’esenzione di tasse sull’importazione e al VAT (IVA) per capitali fissi, parti di ricambio, materiali grezzi, materiali di imballaggio nonche’ all’esenzione di tasse sull’esportazione e al VAT (IVA) su beni esportati. Esenzioni addizionali riguardano le tasse di importazione, di esportazione e relative al VAT (IVA) per quei beni e materiali di fabbricazione locale utilizzati nel processo produttivo

Altri Incentivi
Ogni persona fisica o giuridica puo’ ricevere incentivi sotto forma di esenzione di tasse doganali su materiali importati se lo scopo sara’ quello di produrre beni per l’esportazione ed entro un determinato limite temporale. Rimborsi di pagamenti elargiti su componenti e macchinari utilizzati per le produzioni destinate all’esportazione saranno in egual modo applicabili.

Problematiche relative agli Incentivi
Il fatto che la Thailandia abbia garantito incentivi agli esportatori sotto varie forme e’ stato mal accolto da alcuni governi stranieri. La questione e’ stata contestata in quanto gli incentivi sono stati ritenuti in molti casi non appropriati ed alcuni stati hanno minacciato di imporre contromisure economiche sulle esportazioni sovvenzionate.

Posizione dei soci in una Company Thailandese

Individuazione e Posizione dei Soci
Un socio puo’ essere eletto esclusivamente mediante una assemblea generale degli azionisti di una Societa’. In caso di mancanza di un socio nel Consiglio di Amministrazione i rimanenti soci possono occuparne il posto fino all’arrivo di un nuovo socio salvo che cio’ non sia vietato dagli articoli nello statuto della Societa’. Puo’ essere socio ogni persona, anche straniera o non residente, che abbia raggiunto il ventesimo anno di eta’ e che non si trovi in stato di fallimento. In alcuni casi particolari la legge richiede che la Societa’ abbia un numero specifico di soci thai e/o residenti. Solo mediante una assemblea generale degli azionisti si puo’ rimuovere un socio dall’incarico. In ogni caso un socio verra’ automaticamente espulso in caso di manifestata incompetenza o se in stato fallimentare. Non esitono comunque procedure ben definite relative alla nomina di un socio.

Soci Amministratori
I soci non sono considerati amministratori eccetto nel caso in cui venga pagato loro un compenso mensile. I soci amministratori sono suscettibili di indennita’ di licenziamento, compensazioni e altri benefici al pari di un qualsiasi impiegato. I soci stranieri possono mantenere lo stesso titolo in Thailandia previo ottenimento del permesso di lavoro. Questa regola non viene di norma strettamente osservata per cio’ che riguarda i soci non attivi di una Societa’ ma esistono casi che dimostrano il contrario. I soci stranieri che firmano documenti necessari all’esercizio di una attivita’ devono sicuramente possedere il permesso di lavoro pena il non riconoscimento da parte di qualsiasi organo statale delle documentazioni firmate.

Responsabilita’ dei soci
I soci amministratori sono responsabili congiuntamente per i pagamenti delle quote azionarie agli azionisti, esistenza e regolare mantenimento dei libri contabili e dei documenti secondo le prescrizioni di legge, regolare distribuzione dei dividendi come prescritto dalla legge, regolare applicazione delle risoluzioni delle assemblee generali. Nella conduzione dell’attivita’ i soci della Societa’ devono comportarsi con diligenza ed attenzione. Un socio non puo’ intraprendere operazioni o transazioni commerciali della stessa natura di quella della Societa’, ne’ in proprio ne’ per conto di terzi. Non puo’ allo stesso modo essere socio con responsabilita’ illimitata in altre Societa’ commerciali che si occupino di attivita’ della stessa natura o comunque in competizione con quella della Societa’. A un determinato socio puo’ essere permesso di effettuare transazioni commerciali o di essere socio a responsabilita’ illimitata in un’altra Societa’ solo tramite una risoluzione dell’assemblea generale che deliberi in tal senso. Questa possibilita’ di conflitto di interessi puo’ essere anche inclusa negli articoli dello statuto della Societa’.

Deleghe e autorizzazioni
Il Consiglio di Amministrazione, come insieme, ha il pieno potere di condurre e dare direttive alla Societa’, ma la Societa’ puo’ nominare uno o piu’ soci allo scopo di agire in nome della stessa mediante firma autorizzata e dunque di impegnarla. I poteri dei soci autorizzati sono dettagliatamente descritti nel Certificato della Societa’ emesso dal Ministero del Commercio.

Responsabilita’ Civile
Le relazioni tra soci all’interno della Societa’ e nei confronti di terzi sono regolate dalle leggi di agenzia. Una Societa’ puo’ inoltrare una denuncia nei confronti di quei soci che causino danni alla Societa’. Dato che i soci sono normalmente gli unici intitolati ad inoltrare una denuncia, il Codice Civile e Commerciale prevede che qualsiasi azionista o creditore della Societa’ puo’ avviare tale procedimento nei confronti di un socio. Nelle Societa’ per Azioni l’azione legale nei confronti di un determinato socio puo’ essere intrapresa da uno o piu’ azionisti che rappresentino almeno il 5% del totale delle azioni della Societa’.

Responsabilita’ Penale
Il Codice Penale Thailandese prevede che un cittadino, per essere dichiarato responsabile penalmente di un atto, debba aver commesso tale atto intenzionalmente o per negligenza. Una volta che il Pubblico Ministero ha convinto la Corte che un atto criminoso e’ stato commesso da un socio di una Societa’, quest’ultimo avra’ la possibilita’ di provare la sua innocenza. La perseguibilita’ penale di un atto puo’ avvenire ad esempio per omisssione dello stesso, falso in bilancio o per la classica emissione di assegni a vuoto della Societa’ da parte di un socio. Un socio e’ perseguibile penalmente anche per false dichiarazioni scritte contenute in documenti ufficiali della Societa’ da lui firmati in nome della stessa. Non sono rari i casi di arresto compiuti in conseguenza di incendi o incidenti che abbiano causato danni o ferimenti originati da un socio per negligenza o dolosita’. Molti casi, se previsto dallo statuto, possono essere risolti al di fuori della magistratura ordinaria, rivolgendosi ad esempio ad organi inferiori.

Responsabilita’ dei soci stranieri
Un socio straniero e’ responsabile allo stesso modo di un socio thailandese.

Resposabilita’ di un socio in caso di fallimento/liquidazione
I soci non hanno una particolare responsabilita’ in caso di fallimento/liquidazione per i debiti della Societa’ a meno che non abbiano causato personalmente tali danni, in tal caso sono perseguibili nei termini precedentemente esposti. Comunque, con l’emendamento al “Bankruptcy Act” del 1998, un socio diventa penalmente perseguibile anche in caso di mancata cooperazione con il curatore fallimentare o per rifiuto di collaborazione o falsa testimonianza.

Risarcimento e ratifica
Il risarcimento per responsabilita’ penale e’ nullo e non applicabile in quanto contro l’ordine pubblico. Risarcimenti per responsabilita’ civile sono invece applicabili. Un socio non e’ responsabile nei confronti della Societa’ per ogni atto ratificato o approvato dall’assemblea generale degli azionisti. Un socio e’ parimenti non responsabile nei confronti di quei soci che abbiano approvato la ratifica di suoi atti, mentre rimane perseguibile civilmente nei confronti di quei soci che non abbiano approvato le sue ratifiche.

Forme di organizzazione degli affari

Tipologie
Le forme di organizzazione degli affari correntemente in uso in Thailandia sono simili a quelle esistenti in molti paesi sviluppati. Partendo dalle piu’ semplici, tali forme risultano:

Proprieta’ Singola (corrispondente all’impresa individuale)
Una proprieta’ singola (ovvero impresa individuale) e’ un affare appartenente ad una singola persona fisica (individuo) la responabilita del quale e’ illimitata. Una persona fisica singola thailandese puo’ intraprendere praticamente ogni legale attivita’ a meno che non esista una legge speciale contraria. Per esempio, un singolo individuo non puo’ intraprendere un’attivita’ nei settori finanziario e assicurativo in quanto tali attivita’ sono riservate a societa’ a responsabilita’ limitata (vedi “Company Limited”) anche se tali restrizioni, generalmente, sono alquanto limitate.
Benefici fiscali:
Le imprese individuali possono beneficiare di speciali benefici fiscali. Mentre esse sono tassate secondo i criteri di tassazione progressiva sul reddito come si applica ad una persona fisica, un’impresa individuale tuttavia nella maggior parte dei casi puo’ scegliere di essere tassata in base ai suoi ricavi lordi meno una deduzione standard. Sebbene un’impresa individuale sia tenuta a registrare I suoi incassi/ricavi lordi, essa non e’ tenuta necessariamente a tenere un registro delle spese in cui incorre per la sua attivita’. Ad esempio, se un’impresa individuale svolge un’attivita’ nella vendita di merci, il proprietario/titolare dell’impresa puo’ decidere di pagare le tasse sul reddito derivante dai ricavi lordi dedotte le singole spese voce per voce, oppure puo’ decidere di pagare le tasse sui ricavi lordi meno uno standard pari a circa l’80% di deduzione indipendentemente da quante spese effettive abbia sostenuto, pertanto pagare tasse sul rimanente 20% come persona fisica. Il fatto che un’impresa individuale paghi tasse sul reddito ad un solo livello e possa scegliere di pagare in una delle due forma sopra esposte puo’ risultare un sostanziale beneficio fiscale.
Restrizioni per gli stranieri:
Gli stranieri non possono operare come impresa individuale in quanto questa forma di impresa e’ in contrasto con quanto stabilito dalla “Legge sugli Affari degli Stranieri” (Alien Business Law) a meno che tali stranieri non abbiano richiesto ed ottenuto una “Licenza di Affari per Stranieri” (Alien Business Licence). I cittadini Statunitensi nella maggior parte dei casi non hanno bisogno della “Alien Business Licence” per poter operare come impresa individuale in quanto esiste un Trattato di Amicizia e Relazioni Economiche tra il Regno di Thailandia e Gli Stati Uniti d’America che offre loro questo privilegio.
Registrazione delle Attivita’ Commerciali:
Le imprese individuali che svolgono attivita’ in vari settori quali la vendita di merci, vendite all’asta, trasporti, prestiti di denaro, servizi parabancari (cambiovalute), attivita’ a carattere artigianale, affittacamere, sono tenute per legge a registrarsi presso il Ministero del Commercio. E’ da tener presente comunque che molte occupazioni collegate ad attivita’ di servizi sono esentate dalla registrazione commerciale.

Societa’ ordinaria di persone non registrata
La societa’ ordinaria non registrata ovvero la societa’ di fatto consiste di due o piu’ persone che si consociano allo scopo di esercitare un’attivita’.
Responsabilita’ dei soci:
L’accordo che stabilisce una societa’ di fatto non necessita di essere in forma scritta. Tutti i soci sono illimitatamente responsabili per ogni atto compiuto da ogni singolo socio nel corso dello svolgimento dell’attivita’ societaria, e i creditori possono rivalersi sui beni personali di ogni socio anche senza rivalersi prima sui beni della societa’.
Vantaggi fiscali:
La societa’ di fatto puo’ avere dei vantaggi fiscali consistenti nel fatto che ogni socio e’ tassato separatamente come persona fisica. La societa’ di fatto compila la dichiarazione dei redditi della societa’ e paga le tasse secondo il criterio progressivo applicato alle persone fisiche con le stesse deduzioni standard permesse alle imprese individuali. L’eventuale distribuzione dei profitti della societa’ non e’ ulteriormente tassabile quando passa ai singoli soci, dal momento che una societa’ di fatto e’ tassata come se fosse una persona fisica essa viene a pagare le tasse sulla dichiarazione dei redditi alla minima aliquota progressiva senza tener conto di quanto alta possa risultare effettivamente l’aliquota dei soci.
Legge degli Affari per Stranieri:
L’uso di questo tipo di societa’ da parte di cittadini stranieri e’ limitato dalla Legge Affari per Stranieri per una certa categoria di attivita’ non consentite. Se la societa’ di fatto e’ costituita tra soci statunitensi costoro possono usufruire di agevolazioni grazie al Trattato di Amicizia e Relazioni Economiche stipulato tra il Regno di Thailandia e gli U.S.A.
Registrazione Commerciale:
Una societa’ di fatto e’ soggetta alla presentazione di una domanda per essere ammessa nell’elenco del registro commerciale presso il Ministero del Commercio allo stesso modo di come avviene per un’impresa individuale. Tuttavia questo tipo di registrazione non rende la societa’ di fatto un’impresa registrata, in effetti viene definita “Unregistered Ordinary Partnership”.

Societa’ ordinaria di persone registrata
Una societa’ ordinaria di persone registrata (Registered Ordinary Partnership) richiede che il contratto societario, includente i dettagli delle contribuzioni del capitale dei soci, i responsabili operativi della societa’ e lo statuto societario, siano in forma scritta e la societa’ stessa sia registrata presso il Ministero del Commercio.Tassazione. Una societa’ registrata e’ un’entita’ legale distinta dai soci ovvero e’ una persona giuridica e quindi soggetta alla tassazione delle persone giuridiche che dal 1922 e’ del 30% sugli utili netti di esercizio. I dividendi distribuiti ai singoli soci sono soggetti a una tassazione del 10%, pero’ e’ ammesso un credito di imposta in quanto la societa’, pagando il 30% di tasse, si avrebbe per i soci una doppia imposizione fiscale.Beni della societa’. In caso di rivalsa nei riguardi di una societa’ ordinaria di persone registrata i creditori, prima di rivalersi sui beni personali dei singoli soci, dovranno verificare e rivalersi sui beni della societa’.Svantaggi. Nel complesso, una societa’ ordinaria di persone registrata non e’ molto popolare come forma societaria in quanto non offre vantaggi fiscali, inoltre non garantisce una equa protezione ai beni privati dei singoli soci.

Associazione o Societa’ di persone limitata
Una societa’ di persone limitata (Limited Partnership, abbreviata “Ltd. Part.”) e’ una forma di societa’ registrata nella quale vi sono uno o piu’ soci operativi che gestiscono la societa’ e che sono personalmente responsabili per i debiti della societa’ cosi’ come avviene nella societa’ ordinaria di persone registrata, inoltre vi sono anche uno o piu’ soci che non sono personalmente responsabili per i debiti della societa’ eccetto che per l’ammontare della loro quota sottoscritta, anche se non versata interamente. Il contratto di tale forma societaria, includente i dettagli delle contribuzioni in capitale, i responsabili operativi della societa’ e lo statuto societario, deve essere allegato agli atti e conservato presso il Ministero del Commercio come avviene per ogni societa’ ordinaria di persone registrata.
Responsabilita’ dei soci:
I soci con limitata responsabilita’ diventano responsabili illimitatamente quando gestiscono effettivamente la societa’ o prestano il loro nome alla “Ltd. Part.”. Questo tipo di societa’ e molto in uso in quanto prevede un aspetto limitato di resposabilita’ personale, inoltre ha meno adempienze burocratiche delle societa’ a responsabilita’ limitata.
Legge degli Affari per Stranieri:
La Legge degli Affari Stranieri permette a un cittadino straniero di essere socio di minoranza e con responsabilita’ limitata di una “Ltd. Part.”. Proprio per quest’ultima ragione alcuni stranieri scelgono di diventare soci delle “Ltd. Part.”, anche se in effetti questo tipo di scelta crea una certa difficolta’ nel proteggere il proprio investimento in quanto non e’ loro permesso partecipare alla gestione effettiva della societa’.Tassazione. Una “Ltd. Part.” e’ soggetta alla tassazione come persona giuridica allo stesso modo di una societa’ ordinaria di persone registrata.

Societa’ a responsabilita’ limitata
La societa’ a responsabilita’ limitata (Company Limited, abbreviata “Co., Ltd.”) e’ una forma di organizzazione societaria molto usata con uomini di affari stranieri in quanto risulta flessibile specialmente nelle Joint Ventures, definendo con precisione come la societa’ sara’ controllata.
Costituzione:
Per costituire una “Co., Ltd.” almeno sette persone debbono firmare e testimoniare due copie di un memorandum di associazione nel quale sono riportati in dettaglio:

➤ Il nome (che deve includere la parola “limited”) ed il luogo dove si intende registrare la societa’. Il nome della societa’ deve essere scritto in caratteri thai anche se si tratta di una translitterazione di un’altra lingua, e’ ammesso comunque il riporto di detto nome anche in caratteri romani
➤ La struttura del capitale della societa’ consistente nel numero di quote stabilite e l’equivalente in valore delle stesse quote
➤ Gli scopi e gli obbiettivi della societa’
➤ La dichiarazione che la responsabilita’ degli azionisti sara’ limitata
➤ I nomi, gli indirizzi e le occupazioni dei promotori della societa’ ed il numero delle quote che essi sottoscrivono

Se il memorandum viene approvato, le quote possono essere offerte ad altri all’infuori che al pubblico. Una volta che il numero proposto delle quote indicato nel memorandum e’ stato sottoscritto, i promotori, con un preavviso di almeno sette giorni, possono indire un’assemblea dei possessori delle quote (azionisti) e consegnare loro un rapporto societario. Alla prima riunione degli azionisti (assemblea dei soci), i possessori delle quote accettano le regole interne della Societa’ (gli articoli dell’associazione in forma societaria), eleggono i direttori e gli eventuali sindaci ed ottemperano agli altri compiti richiesti dallo statuto della Societa’. L’adozione degli articoli della Societa’ e’ uno dei piu’ importanti passi nella formazione di una Societa’ a responsabilita’ limitata in quanto regola il modo nel quale la Societa’ stessa sara’ amministrata. Gli stranieri con interesse di minoranza devono porre particolare attenzione agli articoli dell’associazione. Una copia degli articoli della Societa’ ove venga contemplato un egual peso nell’amministrazione della stessa per un azionista straniero viene allegato alla fine dei documenti di Joint Ventures. I direttori appena scelti provvedono a raccogliere le contribuzioni al capitale della Societa’ da parte degli azionisti che non deve essere comunque inferiore al 25% del valore delle quote azionarie. Gli azionisti rimangono responsabili per qualsivoglia parte del capitale della societa’ non versato, ovvero, se un azionista versa fino al 25% del valore delle quote in suo possesso, egli tuttavia rimane personalmente responsabile ed obbligato a versare il rimanente 75% in caso sia chiamato ad effettuare ulteriori versamenti, diversamente la Societa’ entrerebbe in stato di bancarotta. Allorquando il capitale della Societa’ e’ stato versato, i direttori (amministratori) possono procedere alla registrazione della Societa’. Nella richiesta di registrazione deve comparire, in aggiunta a certi requisiti societari, anche una dichiarazione riguardante i rispettivi poteri dei direttori (amministratori) che deve specificare quali di loro possono impegnare la Societa’ con la propria firma. Tale dichiarazione sara’ evidenziata nel certificato della Societa’ al quale, essendo un documento pubblico, ognuno puo’ fare assegnamento ed affidamento. La registrazione della Societa’ deve essere completata entro tre mesi dall’assemblea societaria, tuttavia cio’ non e’ di importanza rilevante in quanto non c’e’ un limite di tempo per indire l’assemblea societaria medesima. La maggior parte dei dettagli sopra riportati sono usualmente predisposti da uno Studio legale e dai suoi collaboratori dietro indicazioni del cliente, ovvero da chi ha intenzione di costituire la Societa’. Quando le procedure di costituzione della Societa’ sono ultimate, il legale la presenta al cliente, quindi le quote sottoscritte dai promotori possono essere trasferite ai proprietari definitivi delle quote.
Azionisti:
Una Societa’ a responsabilita’ limitata deve avere inizialmente e per tutto il tempo a venire almeno sette azionisti.
Direttori (Amministratori):
Dopo che una Societa’ e’ definitivamente costituita, essa viene amministrata dai propri direttori (amministratori). Almeno un terzo degli amministratori possono rinunciare o essere dismessi annualmente, comunque hanno la possibilita’ di essere rieletti in ogni momento. Le leggi Thai al riguardo degli amministratori sono simili a quelle di altri Paesi, quindi gli amministratori di una Societa’ Thai devono essere ben consci dei loro obbighi anche potenziali cosi’ come dei loro doveri e responsabilita’.
Assemblee degli Azionisti:
In tutte le assemblee ordinarie dei soci ogni azionista o suo procuratore (delegato) presente ha un egual voto indipendentemente dal numero di quote possedute o rappresentate (per delega). Se viene richiesta una votazione da almeno due persone titolate a votare, viene conteggiata ognuna delle quote ed e’ titolata per un equivalente voto. Gli articoli della Societa’ possono specificare che solo blocchi di un certo numero di quote possono votare, per cui se per esempio gli articoli dello statuto societario stabiliscono che sono ammessi alla votazione solo blocchi di dieci o piu’ quote, allora possono votare solo gli azionisti che posseggono dieci o piu’ quote oppure possono mettersi insieme (consorziarsi) quelli che ne posseggono meno di dieci per raggiungere blocchi di dieci quote o multipli. Nell’esempio specifico uno o piu’ azionisti con solo nove quote e senza nessuno con cui consorziarsi non possono votare. Gli azionisti, oltre ad eleggere gli amministratori, scelgono gli eventuali sindaci della Societa’ ed approvano i bilanci la stesura dei quali e’ obbligatoria per legge. Inoltre possono verificare e quindi approvare la dichiarazione dei dividendi finali dei soci, ammesso che vi siano dividendi.
Varianti nella costituzione della Societa’:
Variazioni sostanziali nella Societa’ non possono essere effettuate a meno di una speciale delibera degli azionisti. Una variazione sostanziale potrebbe essere il cambiamento del memorandum di costituzione o degli articoli di costituzione della Societa’, l’aumento o la diminuzione del capitale sociale, la messa in liquidazione della societa’ o il fondersi della stessa con un’altra Societa’. Una delibera speciale deve essere approvata da due consecutive assemblee degli azionisti, la prima deve essere approvata da almeno i tre quarti dei voti, la seconda da almeno i due terzi dei votanti. Negli articoli della Societa’ puo’ essere prevista una maggioranza dei votanti superiore, tuttavia, assumendo che gli articoli costitutivi della Societa’ possono non richiedere una maggioranza di voti superiore a quella prevista dal Codice Civile e Commerciale, un azionista deve avere il controllo di almeno il 75% di tutte le azioni della Societa’ per assicurarsi il controllo assoluto.
Diritti speciali degli azionisti:
Sotto alcune circostanze, ovvero qualdo gli amministratori si rifiutano di indire l’assemblea degli azionisti, i soci possono indirla di propria iniziativa. In alcuni casi questa iniziativa e’ intesa ad espellere gli amministratori indesiderati. Nel caso che la Societa’ non esegua decisioni degli azionisti, gli stessi possono intraprendere azioni legali nei confronti di un amministratore che provochi danno alla Societa’.
Tassazione:
Le Societa’ a responsabilita’ limitata sono soggette alla tassazione delle Societa’ legalmente costituite come persone guiridiche (Corporate), ovvero del 30% sull’utile netto.

Societa’ per Azioni
Una Societa’ per Azioni (Public Limited Company) puo’ essere costituita direttamente, oppure puo’ essere convertita da una Societa’ a responsabilita’ limitata.
Privilegi speciali:
Solo una Public Limited Company puo’ emettere/richiedere al pubblico di acquistare le sue quote e/o emettere titoli obbligazionari.

Joint Ventures
Il termine Joint Ventures ha due distinti significati in Thailandia. Il significato discusso in questo paragrafo si riferisce ad una forma di associazione non registrata nella quale almeno uno dei partner e’ una persona giuridica e gestisce operativamente gli affari, mentre le parti mantengono contabilita’ e conti in comune dividendo i profitti. Esempi di Joint Ventures riguardano associazioni tra due Societa’ a responsabilita’ limitata, associazioni tra una Societa’ a resposabilita’ limitata e una persona fisica, associazioni tra una Societa’ a responsabilita’ limitata e una Societa’ di persone limitata.
Tassazione:
Un aspetto significativo di una tale forma di organizzazione di affari e’ che essa e’ tassata come persona giuridica e quindi soggetta a tassazione del 30% sugli utili netti. Comunque, a differenza delle altre entita’ giuridiche, la distribuzione dei profitti eseguita da una Joint Venture nei riguardi delle componenti giuridiche che la compongono non sono soggetti ad ulteriori tasse. Cio’ esclusivamente se domiciliate in Thailandia, diversamente sono soggette ad un prelievo fiscale del 10%. Qualora una Joint Venture sia organizzata come Societa’ a responsabilita’ limitata con due azionisti principali, essendo ciascuno una persona giuridica, I dividenti pagati dalla societa’ di Joint Venture ai suoi azionisti stranieri sono nuovamente soggetti a tassazione. Di conseguenza l’uso di Joint Ventures ha certi benefici fiscali per i partecipanti di nazionalita’ Thai.

Consorzi
I Consorzi non sono specificatamente contemplati sia nel Codice Civile e Commerciale che nel Codice di Amministrazione Fiscale. Un Consorzio e’ simile ad una Joint Venture nel senso che le parti del Consorzio agiscono insieme, a livelli limitati, nell’attivita’ dell’impresa ma, a differenza delle Joint Ventures, mantengono contabilita’ e conti separati e non dividono i profitti. In un Consorzio le parti costituenti pagano ognuna le proprie tasse in relazione al loro stato di persone fisiche e/o giuridiche e/o miste.

Filiali e Agenzie straniere
Una Societa’ straniera di qualsivoglia forma puo’ svolgere attivita’ in Thailandia in accordo alle varie leggi relative al suo settore di affari.
Gestione e amministrazione:
Una Filiale o Agenzia e’ gestita e amministrata da un direttore (Branch Manager) autorizzato dalla Societa’ con una Procura emanata dalla stessa Societa’.
Tassazione:
Le Filiali o Agenzie sono soggette alla tassazione sui redditi come persone o entita’ giuridiche, tuttavia in certe situazioni vi sono modifiche nel calcolo della tassazione.
Legge di Affari per Stranieri:
Se una Filiale o Agenzia intende intraprendere affari contemplati dalla Legge di Affari per Stranieri deve richiedere la Licenza di Affari per Stranieri. Molte Societa’ di servizi nel settore petrolifero scelgono di fare affari come Filiale, in questo caso le Licenze di Affari per Stranieri vengono concesse prontamente a quelle compagnie che presentano un contratto stipulato con il concessionario incaricato allo sfruttamento del giacimento petrolifero.
Documentazione:
Al fine di registrarsi come Filiale o Agenzia la Societa’ straniera deve presentare al Ministero del Commercio copie dei suoi certificati di fusione societaria comprensiva di tuuta la documentazione inerente e copia della Procura rilasciata al direttore di Filiale o di Agenzia (Branch Manager). E’ imporante che la suddetta Procura lasci ampia autorita’ e potere al direttore, in caso contrario il Ministero del Commercio si riserva il diritto di respingere la richiesta. Tutti i documenti debbono essere certificati da un pubblico notaio o altra autorita’ competente, e successivamente autenticati da un Ambasciata o Consolato Thai nel Paese madre della Societa’.Responsabilita’ della Sede Centrale. Poiche’ la Filiale o Agenzia non e’ considerata una entita’ legale separata, la sede centrale della Societa’ e’ illimitatamente responsabile dei debiti e di ogni altra incombenza della Filiale o Agenzia.

Uffici di Rappresentanza
Un Ufficio di Rappresentanza e’ una forma di Filiale o Agenzia non autorizzata a svolgere attivita’ commerciali in Thailandia. Normalmente un Ufficio di Rappresentanza si limita ad esercitare attivita’ di Ufficio Acquisti, eseguendo ricerche di mercato ed attivita’ di controllo qualita’. Gli Uffici di Rappresentanza devono richiedere una Licenza di Affari per Stranieri speciale, facilmente ottenibile in quanto il governo thailandese promuove iniziative atte a favorire questa forma di impresa. Gli Uffici di Rappresentanza devono sottoporre i documenti certificati nel proprio Paese di origine all’Ambasciata o al Consolato Thai come previsto per le Filiali e le Agenzie straniere.
Benefici speciali:
I permessi di lavoro e le estensioni dei Visti per i cittadini stranieri impiegati negli Uffici di Rappresentanza che operano in accordo con le regole del Ministero del Commercio sono concessi rapidamente e senza difficolta’. Non potendo produrre utili gli Uffici di Rappresentanza sono normalmemte esentati dal presentare la denuncia dei redditi.
Condizioni speciali:
Di regola viene chiesto ad un Ufficio di Rappresentanza di rimettere in Thailandia, per le sue attivita’ operative, un totale di 1,000,000 di baht su un periodo di cinque anni. Tali fondi non possono essere in seguito rimborsati.

Fabbriche e stabilimenti

Premessa
Sono richieste speciali licenze prima che una fabbrica possa essere costruita, modificata, trasferita o resa operativa.

Definizione di fabbrica
Una fabbrica e’ uno stabilimento che fa uso di macchinari di 2 o piu’ cavalli di potenza o che impieghi 7 o piu’ lavoratori per scopo di produzione, imballaggio, riparazione o comunque trattamento di beni.

Domanda per la costituzione di una fabbrica
La domanda per la costituzione e la creazione di una fabbrica o stabilimento deve essere fatta al Ministero dell’Industria, deve inoltre essere presentato un progetto dettagliato concernente la costruzione e il fine dell’attivita’. Dove richiesto, dovra’ essere elaborato al fine dell’approvazione uno studio sull’impatto ambientale prima che la domanda possa essere inoltrata.

Domanda per rendere operativa una fabbrica
Successivamente all costruzione della fabbrica e’ necessario inoltrare una domanda per il rilascio della licenza operativa. Se durante l’ispezione viene evidenziato che la fabbrica e i suoi macchinari sono conformi a quanto stabilito all’interno della licenza di costituzione e creazione della stessa, la licenza operativa verra’ rilasciata.

Durata della licenza operativa
Tutte le licenze operative, inclusi i rinnovi, sono valide per 5 anni e scadono il giorno 31 dicembre.

Trasferimento di licenze operative
Una licenza operativa non puo’ essere trasferita direttamente, e’ necessario inoltrare una richiesta entro 7 giorni a partire dalla data del giorno del trasferimento.

Espansione di una fabbrica
Ogni sostanziale incremento per cio’ che riguarda i macchinari utilizzati nella fabbrica o estensione che comporti un carico addizionale di 500 Kg o piu’ sulle fondamenta della stessa richiede uno speciale permesso.

Altre disposizioni di legge
La materia “Fabbriche e Stabilimenti” e’ governata anche da varie disposizioni e provvedimenti di legge secondo il “Factories Act” per cio’ che riguarda la sicurezza, l’ambiente, l’inquinamento acustico, la salute ed altre problematiche.

Terra case condomini

Premessa
In ordine di permettere agli stranieri una piu’ ampia partecipazione sono stati proposti molti cambiamenti per cio’ che riguarda la legge in materia di proprieta’ straniera di terreni, edifici e condomini.

Proprieta’ di terreni
Il titolo di proprieta’ e’ conosciuto in Thailandia con il nome di “Chanote” e viene emesso normalmente in duplice copia, una per il proprietario e per eventuali creditori, e una per il “Land Department”, Ufficio del Catasto. Il titolo di proprieta’ contiene una descrizione del terreno (estensione, perimetria, etc.), una mappa e la cronologia di tutte le precedenti transazioni registrate riguardanti lo stesso. Il titolo di proprieta’ del Catasto, o almeno la copia dell’originale, rappresenta la piu’ chiara evidenza di proprieta’. Il titolare puo’ effettuare transazioni di proprieta’ o concedere altri diritti mediante la presentazione del titolo di proprieta’ originale in suo possesso presso l’Ufficio del Catasto insieme al contratto di vendita, di affitto e di registrazione di eventuali ipoteche. Sotto queste condizioni le transazioni di proprieta’ o di diritti sulla proprieta’ vengono di norma effettuati in tempi molto brevi. I titoli di proprieta’ sono emessi soprattutto per terreni in aree urbane e altre zone edificabili.

Certificato d’uso confermato
Questo certificato, conosciuto con il nome di “Ngor Sor Saam Gor” e’ simile al titolo di proprieta’. Certifica che la persona a cui e’ intestato ha il diritto d’uso della terra, che questo suo diritto e’ stato confermato, che tutte le richieste per l’emissione del titolo di proprieta’ sono state eseguite e che tale titolo e’ in attesa del “Chanote” che avverra’ al momento dell’emissione di tutti i titoli di proprieta’ della zona in esame. Questi certificati vengono trasferiti di norma presso l’ufficio Distrettuale competente piuttosto che all’Ufficio del catasto.

Certificato d’uso
Questo certificato, conosciuto come “Ngor Sor Saam”, e’ simile al “Certificato d’uso Confermato” ma non attesta l’evidenza del diritto di proprieta’ dell’intestatario in quanto tutte le richieste necessarie alla certificazione del suddetto diritto non sono state ancora eseguite. Prima che il “Certificato d’uso” sia riconosciuto dall’Ufficio Distrettuale comptetente e’ necessario inoltrare una nota di intento ed attendere 30 giorni, se nessuno accampa diritti o inoltra obiezioni il suddetto “Certificato d’uso” potra’ essere confermato.

Certificato di possesso
Questo certificato, conosciuto con il nome di “Sor Kor Nung”, indica che una persona e’ in possesso di un determinato terreno ma il certificato stesso non implica che esistano diritti associati a quel possesso. Un “certificato di possesso” non puo’ essere trasferito ma il titolare di tale certificato puo’ trasferire fisicamente il possesso del terreno ad un nuovo titolare che dovra’ richiedere a sua volta un nuovo “Certificato di possesso”. I “Certificati di possesso” sono piuttosto comuni nelle aree rurali. La loro emissione deve precedere quella del Certificato d’uso.Una persona pagando la “Local Development Land Tax” puo’ usare la ricevuta di pagamento come evidenza del possesso. La ricevuta non fornisce alcun diritto ma e’ utile in sede di domanda per il “Certificato di possesso”.

Mero possesso
Una persona puo’ essere proprietario di terra anche senza alcuna documentazione. A parte il tipo di terreno in questione o l’ipotesi di eventuali enti che accampino pretese o diritti su di esso (tra cui anche lo Stato), il mero possesso di un terreno puo’, passo dopo passo, portare ad ottenere un documento di possesso e successivamente un titolo vero e proprio. Il mero possesso puo’ essere trasferito da una persona ad un’altra mediante un contratto scritto (che non puo’ essere pero’ registrato). Il destinatario viene cosi’ ad ottenere nulla piu’ del mero possesso del terreno dal precedente possessore.

Prescrizione
La proprieta’ di un immobile puo’ essere ottenuta anche mediante il possesso di fatto per un periodo di 10 anni. La proprieta’ ottenuta in questo modo e’ superiore a quella dimostrata da qualsiasi documentazione. La corte puo’ ordinare l’emissione di un nuovo titolo di proprieta’ al possessore di fatto dietro presentazione da parte dello stesso della prova del possesso di fatto secondo i termini stabiliti.

Usufrutto
Questo e’ un diritto concesso dal proprietario di un fondo in favore di un usufruttuario nel quale quest’ultimo ha il diritto di possesso e d’uso del terreno e dei benefici della proprieta’. L’usufruttuario possiede di regola il diritto di sfruttare le risorse forestali e minerarie del terreno. Le regole che governano l’usufrutto sono simili a quelle riguardanti i contratti d’affitto.

Contratti di vendita preliminari
Contratti preliminari concernenti il trasferimento di beni immobili a data futura sono legittimi, pero’ questi tipi di contratto generalmente non possono essere registrati rendendo cosi’ possibile per il venditore trasferire il titolo a piu’ persone, ovvero nel frattempo ad un terzo compratore. Diventa cosi’ rischioso per un potenziale acquirente sottoscrivere questo genere di contratto.

Trasferimento di proprieta’
La proprieta’ e’ normalmente trasferita tramite la sottoscrizione di un contratto scritto alla presenza dell’Ufficiale dell’Uffico del Catasto o dell’Ufficio Distrettuale. La transazione viene registrata all’interno del titolo di proprieta’ o altro documento e le copie dei documenti di supporto cosi’ come il contratto di vendita, di affitto o di mutuo ipotecario vengono tenute nelle registrazioni ufficiali. Il compratore, se persona fisica, deve provare di avere il diritto di acquistare un terreno mediante la dimostrazione della sua nazionalita’ thailandese. Se ad esempio il padre del compratore non e’ thai, quest’ultimo deve provvedere a mostrare la documentazione riguardante l’assolvimento del suo servizio militare in Thailandia. Le donne thailandesi aventi padre straniero devono provare che non stiano acquistando proprieta’ terriere in nome del padre. In teoria ad ogni thailandese sposato con uno straniero viene negato il diritto di acquistare terreno ma se lo sposo o la sposa thai dimostrano di possedere personalmente i fondi necessari all’acquisto di un terreno il permesso viene accordato.

Proprieta’ straniera
In via generale la legge in Thailandia proibisce agli stranieri di acquistare o possedere proprieta’ terriere a meno dell’esistenza di specifici accordi o di speciali permessi che dispongano diversamente. Oggi tutti gli accordi o trattati in merito alla proprieta’ straniera di terreno sono stati abrogati e alcuni speciali permessi sono accordati solo in casi limitati e sotto la supervisione dell’Investment Promotion Act, dell’Industrial Estate of Thailand Act o del Petroleum Act per progetti comunque gia’ approvati. Recentemente, al fine di risolvere alcuni problemi di liquidita’ interna, e’ stato introdotto un uso meno restrittivo per cio’ che riguarda la legge sulla proprieta’ straniera di terra da parte di banche ed altre istituzioni finanziarie proprietarie di fondi diventate straniere mediante permessi ufficiali. Queste istituzioni possono oggi possedere fondi terrieri sulla stessa base delle corrispettive istituzioni locali. In alcuni casi dove uno straniero importi un cospicuo ammontare di fondi viene permesso, con piu’ o meno restrizioni, l’acquisto di un terreno a scopo residenziale. Ultimamente molti stranieri hanno potuto acquistare ingenti quantita’ di terra utilizzando compagnie a maggioranza thailandese. Sotto la presente legge attualmente in fase di modifica una compagnia controllata almeno al 51% da thailandesi puo’ comprare terrra. Ultimamente l’Uffico del catasto tende ad agire in modo piu’ restrittivo ermettendo raramente trasferimenti di questo genere ad una Societa’ nella quale il capitale straniero e’ maggiore del 40%. In ogni caso, qualora non venga rispettata la reale equita’ delle quote societarie in possesso ai cittadini stranieri e ai cittadini thai, l’Ufficio del Catasto ha il potere di rifiutare l’autorizzazione all’acquisto di un terreno, cio’ anche nel caso in cui gli azionisti thailandesi non siano in realta’ solo nominali e dunque facciano l’interesse esclusivo dello straniero. In rispetto di cio’ l’Uffico del Catasto puo’ effettuare investigazioni sulle condizioni degli azionisti thailandesi in modo da verificare se essi abbiano in realta’ le risorse necessarie all’acquisto delle quote di una societa’. Una delle vie usate maggiormente allo scopo e’ quella di verificare le dichiarazioni dei redditi dei soci thai.

Abitazione
Questo e’ il diritto di abitare e usare a dimora una casa o un edificio senza pagarne l’affitto. Puo’ essere concesso per la vita o per un periodo di tempo non superiore a 30 anni ed e’ rinnovabile per un periodo addizionale di ulteriori 30 anni. Le regole che governano l’abitazione sono generalmente simili a quelle riguardanti l’affitto.

Affitti
Le persone fisiche o giuridiche che registrano un contratto d’affitto di terra, di edifici o di condomini (o anche altri diritti quali superficie, usufrutto o abitazione) devono pagare una tassa dell’1% sul valore dell’affitto. Vi e’ inoltre il pagamento di un bollo pari allo 0.1% basato su quanto sopra ed un addizionale bollo dello 0.5% basato sulla ricevuta d’affitto o sull’affitto prepagato presente nel contratto. Se non esiste affitto prepagato quest’ultimo bollo non va pagato fino a che l’affitto non venga realmente elargito e venga emessa una ricevuta di pagamento dello stesso.

Contratti d’affitto
Sebbene generalmente agli stranieri non sia consentito possedere terra, essi possono comunque affittarla a breve o lungo termine. Gli affitti fino a 3 anni possono essere concordati mediante stipula di semplici contratti che non hanno bisogno di registrazione. I contratti d’affitto della durata superiore a 3 anni devono essere registrati sull’Atto di Proprieta’ o sui Certificati d’uso, pena l’invalidita’ del contratto stesso. I contratti d’affitto di 3 anni con l’opzione di rinnovo vengono normalmente trattati alla stregua di quelli superiori ai 3 anni e l’opzione di rinnovo potrebbe non essere valida a meno che il contratto con all’interno l’opzione di rinnovo non venga registrato. I contratti d’affitto possono avere la durata massima di 30 anni. Nei contratti di questa durata puo’ essere inserita una clausola che permetta un rinnovo per ulteriori 30 anni, il rinnovo pero’ non puo’ avvenire automaticamente, le parti infatti devono presentarsi all’Ufficio del Catasto per registrare il rinnovo. Alcune decisioni prese dal Tribunale indicano che la clausola di rinnovo e’ personale e l’unico titolare in grado di permettere tale rinnovo e’ solo il proprietario della terra e non eventuali suoi successori. Contratti d’affito di terra a scopo commerciale o industriale possono essere registrati fino a 50 anni con clausola di rinnovo e in questo caso anche gli eredi, tramite trasmissione da parte del proprietario del bene, possono esercitare il diritto di concedere il rinnovo.
Le persone fisiche o giuridiche che registrano un contratto d’affitto di terra, di edifici o di condomini (o anche altri diritti quali superficie, usufrutto o abitazione) devono pagare una tassa dell’1% sul valore dell’affitto. Vi e’ inoltre il pagamento di un bollo pari allo 0.1% basato su quanto sopra ed un addizionale bollo dello 0.5% basato sulla ricevuta d’affitto o sull’affitto prepagato presente nel contratto. Se non esiste affitto prepagato quest’ultimo bollo non va pagato fino a che l’affitto non venga realmente elargito e venga emessa una ricevuta di pagamento dello stesso.

Edifici e appartamenti
E’ uso comune in Thailandia possedere edifici separatamente dai terreni. Siccome non esistono restrizioni alla nazionalita’ sul possedimento di edifici e’ uso comune per gli stranieri affittare le terra sulla quale edificare fabbriche o altri edifici. La proprieta’ di una fabbrica o edificio puo’ essere trasferita presso l’Ufficio del Catasto allo stesso tempo del trasferimento della proprieta’ della terra coperta dal Titolo di proprieta’ o dal Certificato d’uso confermato. I contratti di affitto a volte prendono forme inusuali. A causa della tassa sugli affitti di terra ed edifici (Land and House Tax) del 12.5% sul valore totale dell’affitto, i proprietari per minimizzarne l’incidenza preparano spesso contratti separati, il primo contratto per l’affitto dell’appartamento o dell’edificio su cui pagare appunto la tassa d’affitto (Land and Hoause Tax, 12.5%) e un altro per l’affitto di eventuali strutture aggiuntive quali arredamenti o servizi vari soggetti a tasse sul valore aggiunto minori della precedente.

Condomini
Le regole riguardanti la proprieta’ di condomini sono simili a quelle concernenti la terra. La proprieta’ di un condominio e’ rappresentata dal Titolo di Proprieta’ che viene trasferito presso l’Ufficio del Catasto. Dato che ogni condominio implica una proprieta’ anche di terra, la proprieta’ di un condominio da parte straniera e’ strettamente controllata. Gli stranieri, siano essi persone fisiche o giuridiche, possono possedere fino al 40% dell’area di un progetto di un condominio. Gli stranieri non residenti, ovvero con Visto “Non Immigrant” di qualsiasi tipo, devono dimostrare di aver importato dall’estero il capitale necessario all’acquisto dell’unita’ condominiale. Regole diverse vengono applicate a quegli stranieri operanti in compagnie promosse dal B.O.I. e a quelli con pieno Permesso di Residenza. E’ in atto comunque una tendenza volta ad incrementare le possibilita’ per la proprieta’ straniera. Per cio’ che riguarda l’affitto, i condomini possono essere presi in affitto dagli stranieri con le stesse modalita’ riguardanti la terra.

Ipoteca
Una ipoteca puo’ essere concessa da un proprietario in favore di una persona, di una banca o di una istituzione finanziaria per assicurare l’adempimento di una obbligazione. Mentre non esiste una legge specifica che vieti il diritto per uno straniero di beneficiare di una ipoteca sulla terra, l’Ufficio del Catasto non permette solitamente agli stranieri di ricevere ipoteche in quanto questo sistema potrebbe essere usato da questi ultimi come modo per possedere proprieta’ terriere. Alle banche straniere e’ comunque permesso di ricevere ipoteche. La quota da pagare per una ipoteca sulla terra, edificio o condominio e’ pari all’1% dell’ammontare dichiarato nell’accordo ipotecario (200,000 baht massimo). Deve anche essere presentata una prova di effettuato pagamento del bollo pari allo 0.05% sull’accordo di prestito (10.000 baht massimo). Se il bollo non e’ stato pagato, dovra’ essere pagato al momento della registrazione dell’ipoteca.

Tassazione sulle vendite
Le tasse sul trasferimento di proprieta’ di terreni, edifici e condomini sono riconducibili al 2%. Inoltre viene richiesto il pagamento di un ulteriore 0.5% derivante dalla tassazione sulla differenza tra il valore dichiarato e il valore reale di accertamento rilevato. I possessori di terra o di edifici da meno di 5 anni che intendano vendere le proprieta’ in questione sono soggetti ad una sovrattassa del 3.3% temporaneamente ridotta allo 0.11%. Per le persone giuridiche che intendano vendere terreni, edifici o condomini, esiste una trattenuta pari all’ 1% pagabile presso l’ufficio di registrazione. L’intera tassa sul reddito da parte di una societa’ deve essere pagata sul profitto al momento che la societa’ venditrice del bene presenta la dichiarazione dei redditi. E’ permesso un credito per l’1% di trattenuta.

Lavoratori tailandesi

Premessa
In Thailandia esistono diverse leggi che governano diritti e benefici dei lavoratori. Nel 1998 sono state rese effettive diverse revisioni alla “Legge sul Lavoro” quali quelle riguardanti l’incremento di indennita’ di licenziamento per i lavoratori.

Regolamenti riguardanti il lavoro
I datori di lavoro con dieci o piu’ dipendenti devono adottare delle regole di lavoro in concerto con il “Labor Department” ed esporle all’interno del luogo di lavoro. Le regole di lavoro devono contenere disposizioni sulle ore lavorative, le ferie, il lavoro straordinario, i salari, i giorni liberi, le norme disciplinari, le procedure di rimostranze, i termini sulla fine di un rapporto lavorativo, etc. etc.. Queste regole sono di beneficio per entrambi, sia per i datori di lavoro che per i dipendenti. Se un datore di lavoro desidera chiudere un rapporto di lavoro con un suo dipendente dovrebbe applicare le regole concernenti la materia. Nel caso di supposte irregolarita’ il lavoratore potra’ appellarsi al licenziamento senza giusta causa.

Salario minimo
I salari minimi sono basati sulla giornata di lavoro che puo’ variare da 7 a 9 ore lavorative, a seconda del tipo di lavoro. Il Governo stabilisce periodicamente i salari minimi. A Bangkok normalmente i salari sono maggiori in percentuale che nel resto del paese, inoltre tra una provincia e l’altra vi sono sensibili differenze percentuali stabilite dagli enti locali

Straordinari
Il lavoro straordinario durante una normale giornata lavorativa o un periodo di vacanze viene retribuito ad un tasso da 1.5 a 3 volte superiore alla retribuzione normale.

Giorni liberi
I lavoratori regolari hanno diritto ad un giorno libero alla settimana piu’ 13 giorni di vacanza all’anno. Esistono provvigioni per i periodi di malattia (30 giorni pagati all’anno) e di maternita’ (90 giorni pagati all’anno).

Indennita’ di licenziamento
I lavoratori licenziati senza giusta causa possono appellarsi hanno diritto a ricevere una indennita’ di licenziamento secondo i seguenti tassi:

Durata del rapporto ---> Indennità
----------------------------------------------
Da 120 gg a 1 anno ---> 30 gg
Da 1 a 3 anni -----------> 90 gg
Da 3 a 6 anni ----------->180 gg
Da 6 a 10 anni ---------> 240 gg
Oltre 10 anni -----------> 360 gg
-----------------------------------------------

Oltre a cio’, sia i datori di lavoro che i lavoratori hanno diritto a un periodo di preavviso pagato. L’indennita’ di licenziamento non spetta a quei lavoratori che siano stati assunti per un periodo specifico o per un periodo di prova.

Risarcimenti
I lavoratori che subiscano incidenti o cadano in malattia o decedano durante il normale corso del lavoro hanno diritto a benefici medici, di disabilita’ e/o di morte secondo la tabella di compensazione. L’ammontare di queste compensazioni e’ di solito molto ridotto rispetto a ai paesi piu’ industrializzati.

Sicurezza sociale
Questa si applica per societa’ con 10 o piu’ impiegati. Datori, impiegati e il Governo stesso contribuiscono ad un fondo comune sociale. Questo fondo paghera’ I benefici ai lavoratori e alle loro famiglie in caso di morte, incidente, disabilita’ o maternita’.

Relazioni di lavoro
Il “Labor Relations Act” del 1975 ha creato una struttura volta alla negoziazione di dispute tra datori di lavoro e dipendenti. L’Atto comprende anche la possibilita’ di creare associazioni, sindacati e federazioni. Sebbene i lavoratori coinvolti in questo genere di attivita’ non possano essere suscettibili di sanzioni disciplinari o di licenziamento, questi organi non risultano particolarmente attivi.

Tribunale del lavoro
Il Tribunale del lavoro accoglie i casi riguardanti le violazioni della legge sul lavoro inclusi I licenziamenti ingiustificati. Le udienze vengono spesso condotte in modo informale e la Corte usualmente cerca di persuadere le parti a risolvere la disputa in modo amichevole. Le sentenze del Tribunale del lavoro possono essere portate in Corte Suprema.

Cause civili e fallimenti

Tribunali
Per la maggior parte delle cause civili esistono tre Tribunali o Corti. Una Corte di prima istanza, una Corte d’appello e una Corte Suprema. A Bangkok la maggior parte delle cause civili vengono trattate dai Tribunali Civili, esistono comunque tribunali speciali per cause riguardanti le tasse, il lavoro, la famiglia, i minori e piu’ recentemente un tribunale speciale per il commercio internazionale. Le cause penali di una certa gravita’ sono trattate dal Tribunale Penale Centrale mentre quelle per reati minori vengono trattate dal Tribunale Distrettuale. Nelle provincie minori i casi vengono trattati inizialmente dai Tribunali Provinciali, mentre nelle provincie piu’ grandi i reati minori sono trattati dai Tribunali di Distretto. Generalmente gli appelli vengono portati dalla Corte di prima istanza alla Corte d’appello e da qui alla Corte Suprema. Gli appelli provenienti dalle corti speciali vanno direttamente alla Corte Suprema.

Inizio di una causa civile
Per iniziare una causa civile dall’estero, l’attore deve nominare una persona in Thailandia come procuratore mediante procura notarizzata e autentificata dall’Ambasciata o dal Consolato Thailandese. Il procuratore di fatto nomina a sua volta un avvocato per portare avanti la pratica.

Fallimenti
Nel 1998 la legge riguardante il fallimento e’ stata emendata per permettere la riabilitazione di societa’ con debiti di oltre 10.000.000 di baht.

Immigrazione

Richiesta di visto ed esenzioni
La maggior parte dei visitatori provenienti dai paesi piu’ industrializzati possono entrare e rimanere in Thailandia per un periodo di 30 giorni senza necessita’ di Visto. Per alcuni paesi e’ garantito l’ingresso e la permenenza in Thailandia per 90 giorni senza bisogno di Visto.

Visto all’arrivo in aereoporto
I visitatori provenienti da quasi tutti i paesi compresa l’Italia possono ottenere un Visto di ingresso presso alcuni aereoporti internazionali del paese. I visitatori provenienti da alcuni paesi devono ottenere il Visto prima del loro arrivo in Thailandia.

Entrata senza visto
Normalmente quando un cittadino straniero arriva in Thailandia senza Visto o con Visto rilasciato presso l’aereoporto di Don Muang (Bangkok) ottiene un Permesso di Soggiorno valido 30 giorni, una estensione di ulteriori 7 giorni potra’ essere richiesta presso un Ufficio di Immigrazione. Chi si tratterra’ nel Paese per un periodo superiore a quello stabilito dal Visto dovra’ pagare presso al momento dell’uscita dal Paese presso la Polizia di Frontiera in aereoporto una penale di 500 baht per ogni giorno in eccesso, e comunque non superiore a 20,000 Baht. Si consiglia di evitare permanenze fuori Visto in quanto si puo’ rischiare, oltre ad una multa consistente, anche l’arresto.

Visto Turistico
Il Visto turistico ha una validita’ di 60 giorni e viene facilmente rilasciato presso l’Ambasciata o i Consolati Thailandesi del Paese di appartenenza. I Visti di 30 e di 60 giorni sopra descritti non permettono al titolare di poter lavorare in Thailandia, fatto salvo per alcuni casi speciali dove e’ possibile fare domanda al Dipartimento del lavoro per ottenere un permesso per un periodo lavorativo di massimo 15 giorni o rivolgersi al Ministero del Commercio per ottenere un permesso di lavoro per un Ufficio di Rappresentanza in accordo con i regolamenti dello stesso Ministero.

Visto Non Immigrant
Chi desidera rimanere in Thailandia per piu’ di 60 giorni dovrebbe di norma fare richiesta di un Visto “Non Immigrant” che ha la durata di 90 giorni ed e’ eventualmente estendibile fino ad un anno, in alcuni casi a due anni. Le piu’ comuni categarie di Visto “Non Immigrant” sono di tipo “B”, “BA” e “O”. Chi ha intenzione di lavorare in Thailandia e dunque di richiedere il permesso di lavoro dovra’ fare domanda per la categoria “B” in modo da poter poi in loco estendere la propria permanenza. Nel caso in cui uno straniero intenda lavorare per una societa’ gia’ registrata e stabilita in Thailandia, e’ possibile fare domanda per il Visto “Non Immigrant” categoria “BA”. In questo tipo di Visto e’ gia’ contemplata l’estensione prima dell’arrivo della persona designata al lavoro. Questo tipo di Visto viene emesso dall’Ambasciata o dal Consolato del proprio Paese su istruzione delle Autorita’ di Immigrazione a Bangkok. Molte persone che arrivano in Thailandia per lavorare entrano nel Paese con un semplice Visto “Non Immigrant” categoria “B” ed effettuano il processo di estensione del Visto dopo il loro arrivo. Un’altro tipo di Visto “Non Immigrant” e’ quello di categoria “O” che sta’ per “others” (altri). Questo tipo di Visto viene richiesto normalmente dai familiari dei cittadini stranieri che svolgono attivita’ in Thailandia e da cittadini stranieri sposati con cittadini thai, da cittadini stranieri aventi un genitore thai e da cittadini stranieri in pensione intenzionati a vivere in Thailandia. Normalmente i Visti “Non Immigrant” tipo “O” vengono rilasciati dalle Ambasciate o dai Consolati thai del proprio Paese presentando un semplice documento a comprova della motivazione della richiesta, al contrario, per ottenere un Visto “Non Immigrant” tipo “B”, e’ necessaria una evidenza che confermi che la persona in questione si appresta effettivamente ad esercitare una attivita’ lavorativa in Thailandia. Nel caso di domanda di Visto di categoria “O” puo’ essere richiesta la dimostrazione di possedere sufficienti mezzi finanziari necessari per vivere in qualita’ di pensionato in Thailandia, oppure la dimostrazione che esiste una effettiva parentela con un cittadino thai. Per evitare disguidi o ritardi, e’ consigliabile che la persona richiedente il Visto si presenti con le prove necessarie al momento della domanda.

One Stop Service Center
Gli uomini d’affari, che siano sotto promozione del “Board of Investment” (B.O.I.), o che abbiano investito personalmente 2 o piu’ milioni di baht, o che lavorino per societa’ ove l’investimento raggiunga o superi i 30 milioni di baht, possono ricevere presso il “One Stop Service Center” estensioni del Visto per la durata di 1 anno o 2 anni e ricevere nell’arco di 3 ore il “Visto di Rientro” e altri importanti permessi.

Estensione di permanenza
Le domande per l’estensione di un visto devono essere inoltrate alla Polizia di Immigrazione della propria zona o all’Ufficio Centrale di Immigrazione situato a Bangkok al No.507 di Soi Suan Plu, in area Sathorn. Gli uomini d’affari, all’atto della richiesta dell’estensione del Visto, dovranno compilare un modulo rilasciato dalle Autorita’ di Immigrazione presentando il proprio Passaporto e una serie di documenti richiesti in base al tipo di estensione del Visto. Le domande per l’estensione del Visto vengono prese in considerazione dalla Polizia di Immigrazione, l’estensione viene accordata esclusivamente se produce un interesse sociale o economico per il Paese. A questo proposito, l’ammontare delle tasse pagate dalla societa’ e dal richiedente assumono un certa considerazione, normalmente viene considerato che il reddito di uomo d’affari straniero in Thailandia deve raggiungere almeno i 50,000 baht al mese. La prima domanda necessita solitamente di diversi mesi di considerazione, comunque per il suddetto periodo di attesa viene rilasciata al richiedente un’estensione temporanea del Visto che gli permettera’ di soggiornare in Thailandia in attesa dell’esito della domanda. Gli uomini d’affari che operano nell’ambito di Uffici di Rappresentanza od Enti e Societa’ ufficiali sotto la promozione del B.O.I. o del Dipartimento delle Risorse Minerarie e del Ministero del Commercio beneficiano di un processo di considerazione abbreviato. Per cio’ che riguarda i dipendenti, essi dovranno compilare una domanda separata che sara’ comunque processata con quella del datore di lavoro. I pensionati e i parenti di cittadini thailandesi possono fare domanda per l’estensione del visto presentando prova del proprio status, di mezzi finanziari adeguati, del pagamento delle tasse personali.

Visto per Residenti
Le domande per il visto di Residenza permanente sono di solito prese in considerazione dopo che l’applicante abbia vissuto in Thailandia per almeno 3 anni con un visto “Non Immigrant”. Il Board of Investment propone dei programmi seguendo i quali viene garantito il permesso di residenza a determinati investitori.

Varie
Gli stranieri che abbiano cambiato il loro indirizzo in Thailandia devono denunciare tale cambiamento allUfficio di Immigrazione oppure presso una Stazione di Polizia di Stato. Gli stranieri, inclusi quelli che svologono un’attivita’ o detengono un posto di lavoro, e che quindi posseggono un’estensione del Visto “Non Immigrant”, devono comunicare personalmente ogni 3 mesi il proprio indirizzo alle Autorita’ di Immigrazione.Italgate (Thailand)

Permesso di lavoro

Tutti i dettagli sono spiegati nella sezione del nostro sito dedicata al Work Permit

Copyright © Italgate (Thailand) Co., Ltd